LE 10 SANZIONI PIU' FREQUENTI per le aziende in materia di sicurezza sul lavoro

Paola Ballatore • 20 luglio 2026

Le Sanzioni più comuni:

Ogni anno migliaia di aziende ricevono prescrizioni e sanzioni durante le attività ispettive svolte dagli organi di vigilanza. Nella maggior parte dei casi non si tratta di violazioni particolarmente complesse, ma di obblighi che il datore di lavoro avrebbe potuto rispettare con una corretta organizzazione della sicurezza.

Conoscere le irregolarità più frequenti è il primo passo per prevenirle e ridurre il rischio di sanzioni, sospensioni dell'attività e responsabilità in caso di infortunio.


1. Mancata formazione dei lavoratori

La formazione è uno degli obblighi fondamentali previsti dal D.Lgs. 81/2008. Tutti i lavoratori devono ricevere una formazione adeguata prima di svolgere le proprie mansioni e, quando previsto, i relativi aggiornamenti periodici.

L'assenza di attestati o corsi non aggiornati rappresenta una delle irregolarità più frequentemente riscontrate durante le ispezioni.

Come evitarla

  • verificare le scadenze;
  • pianificare gli aggiornamenti;
  • conservare gli attestati.

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2. DVR assente o non aggiornato

Il Documento di Valutazione dei Rischi deve essere presente e aggiornato quando cambiano processi, attrezzature, ambienti di lavoro o organizzazione aziendale.

Un DVR generico o non aggiornato equivale, nella pratica, a una valutazione incompleta.


3. Utilizzo di attrezzature senza formazione specifica

Carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili, gru, carroponti e altre attrezzature richiedono una formazione specifica e, nei casi previsti dalla normativa, una vera e propria abilitazione.

L'utilizzo da parte di personale non formato espone l'azienda a importanti responsabilità.


4. Mancata nomina delle figure della sicurezza

Tra gli errori più frequenti figurano:

  • mancata nomina dell'RSPP;
  • assenza degli addetti antincendio;
  • mancata designazione degli addetti al primo soccorso;
  • nomina incompleta del preposto, quando prevista.


5. Assenza di nomina del Medico Competente

Nelle aziende dove la legge prevede la sorveglianza sanitaria obbligatoria, la mancata nomina del medico aziendale fa scattare sanzioni immediate. Il datore di lavoro non può delegare questo adempimento.


6. Carenze nei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)

Questa violazione si divide in due casi frequenti: il datore di lavoro non fornisce i DPI idonei (es. scarpe antinfortunistiche, cuffie, imbracature) oppure omette di vigilare sul loro reale e corretto utilizzo da parte dei dipendenti


7. Mancanza di controlli documentali

Durante un'ispezione gli organi di vigilanza verificano frequentemente:

  • attestati di formazione;
  • DVR;
  • verbali di consegna DPI;
  • nomine;
  • verbali delle manutenzioni;
  • registro dei controlli;
  • documentazione sanitaria.

Una documentazione incompleta può far emergere criticità anche quando le misure di sicurezza sono state effettivamente adottate.


8. Mancanza di segnaletica di sicurezza

La segnaletica di salute e sicurezza (cartelli di pericolo, divieto, obbligo, vie di fuga ed estintori) deve essere chiaramente visibile, conforme agli standard e posizionata nei punti strategici. La sua assenza o usura è un'infrazione comune.


9. Vie di evacuazione o uscite di emergenza ostruite

Durante i controlli (specialmente dei Vigili del Fuoco) si riscontra spesso il blocco delle uscite di sicurezza con scatoloni, bancali o merci. Le vie di fuga devono essere sempre libere e facilmente apribili verso l'esterno.


10. Omessa manutenzione di impianti e attrezzature

I macchinari, le attrezzature di lavoro e gli impianti elettrici o di messa a terra devono essere sottoposti a manutenzione periodica registrata. L'utilizzo di strumenti difettosi o privi di carter di protezione è tra le cause principali di infortunio e sanzione.


Come prepararsi a un'ispezione:

La prevenzione è il modo più efficace per evitare sanzioni. Effettuare verifiche periodiche della documentazione, monitorare le scadenze formative e aggiornare il DVR consente di individuare eventuali criticità prima che vengano rilevate dagli organi di vigilanza.

Molte aziende scelgono di programmare audit interni o verifiche periodiche proprio per mantenere il sistema di gestione della sicurezza sempre conforme alla normativa.


Le sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro sono spesso la conseguenza di carenze organizzative che possono essere prevenute con una gestione sistematica degli adempimenti. Investire nella formazione, aggiornare la documentazione e programmare controlli periodici consente non solo di ridurre il rischio di provvedimenti durante le ispezioni, ma anche di migliorare la tutela dei lavoratori e l'efficienza dell'organizzazione aziendale.


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